Sportelli d'ascolto e Help-line


L'Associazione Italiana Dislessia è attiva su tutto il territorio nazionale.
Ogni sezione organizza degli incontri e degli sportelli d'ascolto ai quali è possibile rivolgersi per avere un confronto diretto e chiedere supporto.
In alcune sezione è previsto anche un numero di telefono per l'Help-line.

Contattate la Sezione AID più vicina a voi per verificare gli orari e il luogo degli incontri.

Il servizio Help-line è attivo anche presso la sede Nazionale di Bologna al numero di telefono 051 243358 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14).
È anche possibile inviare una mail all'indirizzo helpline@aiditalia.org.

Servizio di consulenza legale


La legge 170/2010 ha sancito i diritti dei dislessici, diritti che troppo spesso non vengono rispettati. L’AID consapevole delle difficoltà che le famiglie incontrano nei rapporti con la scuola, ha stipulato una convenzione con alcuni avvocati per fornire:

  • una prima consulenza gratuita, con l’obiettivo di dare consapevolezza della situazione e possibilmente di trovare una soluzione bonaria alla questione;
  • nel caso fosse invece necessario avviare un’azione legale, la convenzione prevede delle tariffe già stabilite per le diverse fasi di giudizio, in modo tale che il genitore possa decidere liberamente e consapevolmente se affrontare il contenzioso con la scuola.

Gli avvocati che al momento hanno sottoscritto la convenzione e ai quali i soci si possono liberamente rivolgere utilizzando i recapiti appresso indicati, sono:

  • Carlo Bettinelli - con studio in Brescia, Via Gramsci n. 30 (tel. 030 3774441 - fax studio 030 2404991; cell. 338 60 93 908; e-mail studiolegale.bettinelli@gmail.com)

  • Michela Degiovanni - con studio in Milano, Via Cartesio n. 2 e Monza Via Vittorio Emanuele II n. 26 (tel. 02 00629902 fax 02 00629903; cell. 338 89 62 259; e-mail: avv.degiovanni@yahoo.it)

  • Elena Feresin - con studio in Gorizia, Piazza Cesare Battisti n. 5 (tel. 329 07 60 112; fax 0481 28 23 11; e-mail info@studiolegaleferesin.it)

  • Luigi Renna - con studio in Trepuzzi (LE), Via Giovanni XXIII n. 16 (tel. e fax 0832 75 71 92; cell. 347 55 39 156; e-mail luigirenna@tiscali.it; pec avv.luigirenna@pec.it)

  • Maria Cristina Forgione - con studio in Como, Via Magenta n. 30 (tel. 031 26 51 01 - 031 24 32 83; fax 031 33 01 501; cell. 335 62 20 429; e-mail m.cristina.forgione@gmail.com)

  • Marco Brini - con studio in Pistoia, Via Monte Leonese n. 30 (tel. e fax 0573 57 11 32;) e in Prato, Via Donizetti n. 10 (tel. e fax 0574 60 58 13) info@marcobrini.com          cell. 393 29 24 759

  • Antonio Lupo - con studio in Grottaglie (TA) al viale Matteotti n. 41 (tel. e fax studio 099 5610209; cell. 328 70 50 060; e-mail antoniolupo@libero.it)

Per eventuali segnalazioni sul servizio scrivere all’indirizzo serviziolegale@aiditalia.org

                                                                     La convenzione

                                                                     Consigli per le famiglie

L'indennità di frequenza

L'indennità di frequenza è una provvidenza a favore dei minorenni istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289. Consiste in un assegno mensile erogato dall’INPS durante l’arco dell’anno scolastico. Dopo aver ottenuto la diagnosi specialistica di D.S.A., per fare richiesta bisogna  rivolgersi al medico/pediatra o a un medico certificatore  e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo.
Una volta ottenuto il certificato, a cui viene assegnato un codice identificativo, deve essere presentata la domanda entro 30 giorni esclusivamente per via telematica, avvalendosi dei servizi accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto oppure rivolgendosi ad un Patronato. Si verrà successivamente convocati per una visita presso la Commissione dell’Azienda USL, integrata da un medico INPS.

Le agevolazioni fiscali

I possessori di una diagnosi di dislessia non vengono considerati invalidi civili, quindi non hanno diritto alle agevolazioni previste per i possessori di un certificato 104/92.
Tuttavia, possono approfittare delle detrazioni per le spese mediche, inserendo nella dichiarazione dei redditi le spese per le visite specialistiche e prestazioni specialistiche, in riferimento all'articolo 15 TUIR, comma 1 lett. C. 

La richiesta di orari di lavoro flessibili

La legge 170/2010 riconosce l'importanza dell'impegno dei genitori di un bambino con un disturbo specifico dell'apprendimento.
I familiari di questi bambini hanno il diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. Nell’art. 6 della legge 170/2010 infatti troviamo scritto Art. "I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili".

Oltre a questo si può fare riferimento alla Circ. n. 9/2011.
Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

"Altra situazione meritevole di tutela è poi quella dei famigliari di studenti che presentano la sindrome DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento). Questa sindrome, che si riferisce alle ipotesi di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, è stata oggetto di un recente intervento normativo con la legge n. 170 del 2010, con il quale sono state previste apposite misure di sostegno e all'art. 6 è stato stabilito che

"I famigliari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili".

La norma fa poi rinvio ai contratti collettivi per la disciplina delle modalità di esercizio del diritto e, pertanto, la concreta attuazione del diritto è subordinata alla regolamentazione da parte dei contratti stessi. Comunque, la posizione di questi dipendenti deve essere considerata come assistita sin da subito da una tutela particolare e, quindi, deve essere valutata nell'ambito di quanto già previsto dal citato art. 7, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001 e dai CCNL vigenti in ordine alla flessibilità dell'orari."

La patente per la guida delle auto e dei ciclomotori

Patenti di Guida A e B
Da luglio 2006 non è più possibile svolgere l'esame di teoria per la patente di guida in forma orale.
I candidati dislessici possono svolgere l'esame di teoria per le patenti A e B ascoltando i file audio delle prove.
Per ottenere questi file bisogna allegare il certificato di uno dei sanitari indicati nel Codice della Strada o della commissione medica locale e un certificato di un neuropsichiatra che specifichi che il candidato è affetto da dislessia e/o disortorgrafia.

Patentino per i ciclomotori
I candidati dislessici vengono esaminati singolarmente dall'esaminatore, il quale dovrà leggere le domande, senza commentare nè esplicitare in alcun modo le proposizioni. Nel verbale d'esame deve essere specificata questa procedura.

Nel 2011, dopo la legge 170/2010, l'Associazione Italiana Dislessia ha inviato una lettera al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di concedere tempi aggiuntivi nello svolgimento delle prove teoriche della patente.

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