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Undici consigli per i ragazzi

Come scegliere le Scuole superiori?

Come scegliere le Scuole superiori?

(Image by CollegeDegrees360, via Flickr - CC By 2.0 | License)

La scelta della scuola superiore è un momento delicato ed importante per i ragazzi, che cominciano a progettare attivamente il proprio futuro.
Sono molti i dubbi e le domande (“Quale sarà la scuola migliore? La più adatta? La più facile? La più aggiornata e pronta ad accogliere i ragazzi con DSA?”) che possono accompagnare il percorso di orientamento degli studenti e delle loro famiglie. 

Per cercare di far vivere questo passaggio con serenità ai ragazzi, alle famiglie e ai loro insegnanti, abbiamo chiesto quali aspetti prendere in considerazione a due formatrici AID che lavorano nel mondo della scuola. 

Orientarsi verso una scuola su misura per sé

Secondo Annapaola Capuano, insegnante della scuola secondaria di primo grado, e Franca Storace, docente della scuola secondaria di secondo grado, ognuno dovrebbe scegliere “una scuola su misura” per sé, maturando una decisione personale con l’aiuto di genitori e insegnanti.

Entrambe premettono che l’orientamento è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona.
Infatti, le Linee guida per l’orientamento del MIUR prevedono diverse azioni per sostenere gli studenti nella realizzazione di progetti formativi e/o professionali, siano adeguati alle proprie capacità ed aspettative.

L’orientamento è centrato sulla persona e sui suoi bisogni, ed ha una funzione strategica nella lotta alla dispersione e all’insuccesso formativo degli studenti. All’interno delle Linee guida è citato come: “un insieme di attività che mette in grado i cittadini di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita, di identificare le proprie capacità, competenze, interessi; prendere decisioni consapevoli in materia di istruzione, formazione, occupazione; gestire i propri percorsi personali di vita nelle situazioni di apprendimento, di lavoro e in qualunque altro contesto in cui tali capacità e competenze vengono acquisite e/o sviluppate”.

La scuola, dice Annapaola Capuano, ha un ruolo centrale nei processi di orientamento, che si esplica attraverso un’attività di didattica orientativa/orientante, di accompagnamento e consulenza orientativa.
Anche la famiglia, continua Franca Storace, è identificata nelle stesse Linee guida come un soggetto formativo primario. Il nucleo familiare fornisce un contributo fondamentale all’educazione dei ragazzi ed è “corresponsabile nelle azioni di orientamento promosse dalla scuola”.

Il portale “Io scelgo, io studio”

Il MIUR, proseguono le docenti, ha messo a disposizione uno strumento interessante, semplice, intuitivo e facilmente navigabile. Si tratta del portale “Io scelgo, io studio” che fornisce informazioni dettagliate sui percorsi superiori di studio. Oltre a informazioni generali sui vari indirizzi e istituti (licei, tecnici, professionali, IEFP) è presente un’area con informazioni e dati relativi alle richieste del mondo del lavoro
La presentazione di ogni indirizzo di studio è completato dalle sezioni “Per chi” e “Se”, con pratici consigli di tipo attitudinale.

Come scegliere? 11 consigli ai ragazzi

E allora: quale scuola superiore scegliere?
Ecco alcuni consigli che le docenti formatrici propongono direttamente ai ragazzi:

  • Non esiste la scuola migliore in assoluto, ma quella che fa al caso tuo.
  • Segui le tue curiosità e le tue motivazioni, i tuoi interessi e le tue abilità.
    Ad esempio ti piace disegnare o suonare? Esistono Licei più creativi come quello musicale e coreutico, oppure il Liceo sportivo. Ti piace lavorare con i bambini o nel sociale? Esiste il Liceo delle scienze umane.  
  • Scegli la scuola in cui si studiano le materie per le quali sei portato e in cui, durante il percorso alle scuole medie non hai incontrato difficoltà.
  • Lasciati consigliare e confrontati con i tuoi genitori e i tuoi insegnanti; magari puoi consultare con loro il portale online del Ministero.
  • Considera che puoi cambiare la tua scelta: se ti rendi conto di avere sbagliato il tipo di scuola o di indirizzo, ci sono le "passerelle”. Puoi chiedere il passaggio ad altra scuola fin dal primo anno.
  • Scegli in base al tempo pomeridiano che hai a disposizione (ad esempio se fai uno sport o un’attività per te irrinunciabile).
  • Evita, per quel che puoi, di scegliere la scuola solo perché “è vicino casa”. La tua autonomia di spostamento crescerà nei prossimi anni.
  • Alle superiori conoscerai altre persone e poter fare nuove amicizie ti arricchirà. Non seguire a tutti i costi il tuo compagno di banco o i tuoi amici;
  • Non farti influenzare dalla moda del momento (“Scelgo il Liceo perché fa ganzo” o “Andare al Professionale è roba da sfigati”).
  • Informati insieme ai tuoi genitori, fai domande sull’offerta formativa proposta dalle scuole che visiti. In questo senso gli Open Day sono un’opportunità: c'è uno sportello di ascolto o un referente per i DSA? Quali azioni e quali attenzioni rivolge all’accoglienza? Gli insegnanti usano le nuove tecnologie nella didattica?
  • Chiedi insieme ai tuoi genitori un incontro con il Referente per i DSA della nuova scuola. È un’esperienza che può solo aiutarti a fare una scelta più consapevole.
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