I disturbi specifici dell'apprendimento negli adulti

La dislessia e gli altri disturbi specifici dell'apprendimento spesso si compensano, ma continuano ad avere conseguenze anche nell'età adulta.

In età adulta è difficile accedere alle misure di supporto previste dalla legge 170 e la valutazione e la diagnosi sono più difficili da ottenere a causa della mancanza di servizi diagnostici specializzati.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati questionari, come l'Adult Dyslexia Check List, che possono essere somministrati per porre in essere un primo sospetto, prima di passare alla valutazione neuropsicologica.

Il mondo del lavoro per i DSA

In Italia non è ancora molto profonda la conoscenza della dislessia, ma in Inghilterra e negli Stati Uniti esistono numerose pubblicazioni per i lavoratori dislessici e per i datori di lavoro.
Le leggi esistenti in Italia non tutelano i dislessici nell'ambiente di lavoro.
In un ambiente di lavoro sereno, il lavoratore dislessico può trovare più facilmente un suo percorso ed esprimere le proprie potenzialità al meglio, specialmente in attività non automatiche e non legate ad abilità semplici come la scrittura e la lettura.
Diventa quindi importante approfondire la conoscenza di queste tematiche e la formazione in merito anche nelle aziende.

I nuovi dislessici

La dislessia in età adulta è una realtà in evoluzione.
I nuovi dislessici sono giovani consapevoli, che non nascondono le difficoltà, ma cercano di affrontarle in modo positivo e di sfruttare al meglio i propri talenti personali. 

La diagnosi di dislessia da grandi può essere vissuta come un importante momento di spiegazione e liberazione: le difficoltà scolastiche, le faticose battaglie e le grandi conquiste del periodo della crescita acquisiscono un significato diverso.

Le grandi difficoltà condizionano lo sviluppo dell'identità personale del ragazzo: spesso si convince di essere poco intelligente e quindi matura bassa autostima e grande insicurezza.

La diagnosi e il riconoscimento del disturbo offrono una nuova chiave di lettura di se stessi che può portare a una situazione di benessere soggettivo del ragazzo dislessico.

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